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![]() sabato, 03 dicembre 2005
Ogni cosa è illuminata Non avevo letto il libro, quindi sono andata a vedere questo "Ogni cosa è illuminata" (opera prima di tale Liev Schreiber) con animo scevro da aspettative. Sapevo solo che parlava di un giovane ebreo americano che decide di andare alla ricerca della donna che, durante la Seconda Guerra Mondiale in un villaggio in Ucraina, aveva salvato la vita a suo nonno.
Si tratta di un film il cui registro narrativo alterna di continuo fra il comico e il drammatico, risultando però decisamente spassoso e snodandosi con grande leggerezza, nonostante la gravità del tema trattato e malgrado l'impressione che alcuni stereotipi, nella caratterizzazione dei personaggi, risultino eccessivamente marcati. Quello che, personalmente, ho percepito è che è un film sulla tematica della memoria: la memoria che Jonathan tenta avidamente di imprimere in sè, collezionando ossessivamente oggetti meticolosamente conservati in piccole buste di plastica, la memoria del vecchio che ha disconosciuto il proprio passato e si finge cieco (forse perchè, appunto, non lo vuole "vedere") e quella di Alex, che sancirà scrivendo un libro gli avvenimenti, la ricerca e l'illuminazione, del viaggio dei tre. Ciò che è illuminante è proprio il recupero del passato e la riconciliazione con la memoria: per Jonathan nel ritrovamento tangibile delle tracce di un avo, per il vecchio nel riemergere di un passato doloroso e mistificato ma dal quale (con atto serenamente drastico) non si vorrà più separare, per Alex nell'assunzione delle coordinate del proprio retaggio storico e della comprensione ultima del vecchio nonno, di tutto un bagaglio di cui ignorava l'esistenza. Tutto sommato, si tratta di un film divertente, poetico e inducente riflessione, il che non è poco, e c'è persino un cane che si chiama Sammy Davis Jr. Jr. e un punto nodale in cui una vecchietta, che vive in un campo di girasoli, esemplifica in sè l' archetipo del passato..non è mai salita su un'auto e si rifiuterà di farlo, è detentrice del retaggio tattile dei ricordi e, timidamente, ad un certo punto chiede agli altri (che vengono da altrove) se la seconda guerra mondiale è finita. Questo "viaggio verso il passato", non è solo costruttivo ma anche liberatorio dalle ossessioni di cui sono ammorbati e in cui sono incastrati i personaggi sin dalle prime scene...Jonathan, una volta tornato in America, avrà impresso nella mente il suo viaggio al punto di rivederne i protagonisti nei volti delle persone del proprio vivere quotidiano ( e forse smetterà di collezionare, avendo trovato in sè la capacità di ricordare), il vecchio smetterà la sua fittizia cecità per ri- vedere se stesso alla luce del passato e compiere la propria scelta e Alex si libererà dalla tragica leggerezza di chi ignora per suggellare, in un libro, l'Esperienza. lo scrive Satanine alle 16:10 / permalink / film / commenti (1) lunedì, 21 novembre 2005
Non dimenticherò facilmente "Mary" di Abel Ferrara, non solo perchè ho un debole per questo regista nè per il fatto che, ultimamente, sono minata da svariati conflitti interiori. Ieri eravamo sette o otto persone in sala, il che spesso rappresenta un buon segno. "Mary" è una pellicola confusamente intensa e stilisticamente poetica, con le sue tre storie parallele che, più o meno esplicitamente, tracciano un'ipotesi di approccio alla tematica del rapporto dell'uomo con la dimensione spirituale. Sullo schermo ho avuto l'impressione che esplodesse finalmente l'elemento che, in quasi ogni altro suo film, aveva sempre serpeggiato in modo sotterraneo: quello del segno femminile e matriarcale come potente e salvifico. Mi hanno emozionato i rimandi alle scritture di S. Tommaso per cui "La luce divina è in ognuno di noi": la ricerca può avvenire anche intrinsecamente, senza necessariamente fare appello ad un segno religioso esterno e canonico, e quella dolorosa impossibilità di Ted a parlare con Dio, perchè incapace, forse, di parlare veramente con se stesso..debole, confuso e affannosamente impegnato a sfuggire da sè nelle frenetiche azioni in cui si rigira. Ma più d'ogni altra cosa ho amato di questo film l'idea accennata sul percorso interiore umano ( "le donne dovrebbero accogliere in sè la propria parte maschile e gli uomini quella femminile, per essere davvero persone e non semplicemente femmine e maschi"), suggerente la strada verso la ricerca dell'integrazione delle parti presenti in noi stessi e non verso una presunta e irrealistica "ricerca della perfezione", quando si parla in termini di spiritualità. Il film gronda delle tematiche care a questo autore, in un percorso narrativo meno nefasto che in "The addiction" e trova gli elementi risolutori in un finale meno drammaticamente catartico che ne "Il cattivo tenente" ma è incessantemente percorso dalle immagini dell'umana insensatezza (bombe stragi, morti) più volte relegate dolorosamente sullo sfondo della scena. Visionario e assolutista, l'universo di Abel Ferrara oscilla, a mio avviso, fra la constatazione dell'ineludibile debolezza dell'uomo e quella possibilità di redenzione e sacrificio che non diviene mai, nei suoi personaggi, atto autocelebrativo e compiaciuto ma elemento di consapevolezza e di riscatto autentico dalla meschinità. lo scrive Satanine alle 00:51 / permalink / film / commenti martedì, 19 luglio 2005 ..:: Das Kabinett des Doktor Caligari ::.. Das Kabinett des Doktor Caligari è disponibile per il libero download. Siano lodati quelli di archive.org! lo scrive zuck alle 10:10 / permalink / film / commenti (4) venerdì, 15 luglio 2005 ..:: La vita e' (spesso) un film ::.. Oggi, grazie alla funzione shuffle dell'iPod, mi sono ritrovato ad ascoltare Scalo a Grado mentre ero in costume a spiaggia. Fantastico dejavu cinematografico. Un buffetto a chi indovina il film. lo scrive poldoblog alle 16:15 / permalink / musica, film, deliri / commenti (4) giovedì, 07 luglio 2005 ..:: Plan 9 from outer space ::.. Il film piu' brutto della storia del cinema, Plan 9 from outer space del grande Ed Wood, e' disponibile per il libero download, essendone scaduti i diritti. lo scrive zuck alle 09:18 / permalink / film / commenti (6) giovedì, 17 marzo 2005 ..:: filmblog ::.. Ultimamente leggo molti post che si interrogano sulla blogosfera, sui suoi meccanismi e sulle sue ricadute, sui rapporti tra blogghers e sulle blogstar. che ne pensate di questo film sui blog fatto dai blog ? ( qui invece il sito ufficiale del progetto ) lo scrive Tambu alle 18:04 / permalink / film, eventi / commenti (2) |