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domenica, 31 luglio 2005

..:: Incontri del terzo tipo sul 53 ::..

Piccola premessa non necessaria: metto questo post nella categoria Pensieri e Deliri perché il delirio c'è sicuramente, ma tutto ciò che scriverò va preso necessariamente a ridere, perché è inutile farsi il sangue marcio inutilmente.

Come ogni sabato io e alcuni miei amici decidiamo di andare a Sestri, a trovare una nostra amica che lavora in un negozio da quelle parti e, come ogni volta, perdiamo il primo 53 (l'autobus che ci porterà a destinazione) e aspettiamo il secondo.
Arriva il secondo bus e occupiamo due posti e iniziamo a parlottare tra noi. Ad un certo punto sentiamo un gran vociare nell'autobus e, incuriositi, cerchiamo di capirne la causa.  La causa del caos che ormai regna sull'autobus è una donna di circa 70 anni che, inspiegabilmente, inizia a prendersela con gli equadoriani che si trovano sull'autobus, proferendo cose dal tipo: "Siete tutti criminali, tutti bastardi etc etc", la comunità equadoriana sull'autobus ha due rappresentati, che si trovano giustamente offesi da queste illiazioni e cercano di spiegare alla "gentile" vecchietta che non sono mica tutti drogati/deliquenti/bastardi.
La "simpatica" vecchietta ha le sue convinzioni e continua con gli epiteti, allora intervengono anche un paio di ragazzi italiani, confermando ciò che già prima si diceva. Allorché la signora rincara la dose, dicendo che lei è di Genova, che Genova è casa sua e che tutti gli altri dovrebbero starsene a casa loro (nel mentre io mentalmente mi scusavo con tutto il resto del mondo, affermando che non tutti i genovesi sono così). Il signore italiano decide che la signora è fuori come una ciabatta lanciata dal poggiolo e continua a dirle che ha torto marcio, anche lanciando insulti poco simpatici (d'altra parte anche la signora continuava a dire "mussa").
L'equadoriani scendono e augurano tante care cose alla "dolce" vecchietta, però la lite verbale continua tra il ragazzo italiano e la nonna di oxford e qua succede il bello, perché ad un certo punto il ragazzo dice che anche lui è di Genova, ma di origini siciliane e la vecchietta che fa? Dice che dovrebbe tornare a casa sua anche lui. Io guardo i miei compagni di viaggio e loro guardano me. ORRORE! Non siamo genovesi "puri"!!! Abbiamo tutti origini terronesche.
Quando scende anche il secondo avversario della signora, pronuncia qualcosa che sembra un insulto e la signora, in genovese stretto e piuttosto stizzita, chiede agli altri passeggeri cosa abbia detto il ragazzo, quando è sceso. Una signora, timidamente, risponde che non ha sentito nulla. La "fantastica" vecchietta da in escandescenze anche con lei, chiamando l'altra signora (e cito fedelmente): "Vecchia befana" (la battuta: "Ti sei vista?" è troppo scontata) e minaccia di chiamare i carabinieri. E io ero lì che pregavo che lo facesse davvero!
Il finale è stato qualcosa di fantastico: "Io sono in casa mia e posso dire e pensare ciò che voglio!".
Ecco. Un applauso! Davvero. Sarebbe stato inutile alzarsi, andare dalla "nonnetta" e dirle: "Agli occhi di Dio (sempre ammesso che il suo dio non fosse rosemary baby, il che non sarebbe improbabile) e della legge gli uomini sono tutti uguali. E lei, cara signora, è una razzista!".
Sarebbe stato inutile e controproducente. Persone così sono solo da compatire, oppure da farci due risate sopra. Credo che sia stato il viaggio più divertente che ho mai fatto.


lo scrive TensaiAngel alle 16:12 / permalink / deliri / commenti (4)

..:: La bottiglia vuota ::..

Ieri sera al Castello Bellavista nella Foresta Deiva, a Sassello, bellissimo spettacolo di Moni Ovadia.
Una considerazione sugli spettacoli gratuiti, specialmente se il tema è appena più impegnativo di un concerto bandistico: visto che gli spettatori non hanno dovuto pagare il biglietto non è detto che siano minimamente interessati a quello che stanno per vedere. In questo modo gli spettacoli, come quello di ieri sera, è facile che vengano funestati da orde di bambini urlanti ed adulti maleducati.
Quindi ben venga un biglietto, anche solo simbolico (tipo 5 euro), come pegno di buona volontà verso l'autore, lo spettacolo e gli altri spettatori.


lo scrive poldoblog alle 13:18 / permalink / eventi / commenti

sabato, 30 luglio 2005

..:: bene, bravi... bis? ::..

p.s. i cassonetti fanno il paio con i rubinetti lanciati in campo, i deficenti ci sono in tutte le gradinate, purtroppo.

Dedee
Quindi pare che di deficenti ce ne siano più di quanto si pensi. Bravi, ottima idea bloccare l'autostrada. Io che sono lungimirante prima di partire di casa ho guardato le webcam di tu6genova.it e ho visto che dinegro e la sopraelevata erano bloccate. "prendo l'autostrada e li frego" penso... invece esco a Genova Ovest e appena fuori dal casello ZAC. per fortuna che ero abbastanza indietro da fare inversione (autorizzata, anzi "caldamente consigliata" dalla polizia) e uscire a Genova Aeroporto. stessa sorte tornando verso Sampierdarena. Cmq utilizzando SOLTANTO il doppio del tempo normalmente impiegato per quel tragitto raggiungo la mia meta.
Invece quei poveri signori a fianco a me, che avevano il traghetto da lì a poco probabilmente stanno ancora dormendo in macchina o al terminal. Se avete mai preso un traghetto avete perfettamente presenti le grasse risate che si fanno all'imbarco quando, appena partita la TUA nave sotto gli occhi, gli dici "ma non è colpa mia, era tutto bloccato... come non c'è un altro posto dopo? COME E' TUTTO PRENOTATO DA MESI????"
 
Si può rovinare le ferie a tanta gente per un motivo così futile? per me hai tutto il diritto di manifestare quanto vuoi, MA non devi rompere le palle al prossimo. Perchè comunque sempre 11 babbi in mutande che rincorrono un pallone restano, qualsiasi colore indossino.
I terroristi fanno uguale: colpiscono gente che non c'entra niente perchè non sono in grado di colpire i diretti interessati delle loro questioni.
Quanti di quelli che ieri sera hanno provocato una interruzione di servizio (servizio autostradale) gridavano allo scandalo per lo sciopero a oltranza degli autisti AMT?
 
E dove sono i poliziotti del G8 quando servono??


lo scrive Tambu alle 12:39 / permalink / pensieri, mugugni / commenti (13)

giovedì, 28 luglio 2005

..:: "Siamo stati poco, ma bene..." ::..

Nessuno dice nulla, quindi?
Sono l'unico a cui le sventure del Grifone ricordano l'episodio di Superfantozzi in cui il povero Ugo emigra in America mettendosi nelle mani di un parente mafioso, e si trova dopo pochi minuti che è arrivato là arrestato e sbattuto fuori a calci con l'accusa di vendere e consumare alcool durante il proibizionismo?

a.


lo scrive scott.ronson alle 15:14 / permalink / / commenti (7)

martedì, 26 luglio 2005

..:: ::..

La danza del Màsciu e la Léna

Una leggenda medioevale, riportata dal vescovo di Genova Jacopo da Varagine (di Varazze) nella sua “Legenda Aurea” (1260), racconta che per sfuggire alle persecuzioni cristiane scatenatesi dopo la morte di Gesù, vari apostoli insieme a famigliari e a Maria Maddalena salirono su una zattera senza remi che li condusse per il Mediterraneo sino a Marsiglia; da qui Maria di Magdala, divenuta eloquente come un apostolo e dopo aver compiuto vari miracoli, si ritirò in eremitaggio in una grotta (Sainte Baume) dove visse ancora trent’anni e alla sua morte fu accolta trionfalmente in Cielo.
Durante il viaggio in mare però la zattera toccò vari paesi; fra questi Taggia, nella Liguria di Ponente, dove pare che la Maddalena abbia sostato un po’ in un eremo immerso fra i boschi delle alture, per far penitenza dei suoi giovanili peccati: ancora oggi un proverbio locale – per indicare i trascorsi non proprio virginali di una persona – dice “
Ha fatto anche lei le sue maddalenate”.
La devozione per la Santa “mirofora” (“portatrice di profumi”, fu lei a ungere d’unguento profumato il cadavere di Gesù) è quindi a Taggia molto sentita; nel 1716 nacque la caritatevole Confraternita dei Maddalenanti che da quella data, ogni penultima domenica di luglio, subito dopo il giorno onomastico (Santa Maddalena, 22 luglio) organizza la “Festa de Santa Maria Madarena du boscu”.
I confratelli, tutti uomini in costume antico e a dorso di cavallo o di mulo, partono da Taggia sfilando lungo il Pantan (via Soleri) e raggiungono in tre ore di cammino la chiesina-eremo della Maddalena del Bosco; dopo aver cenato abbondantemente con minestrone e stoccafisso e dormito all’aperto, il giorno dopo vengono raggiunti dalle donne (e dai turisti). Una Messa al campo, un’altra pantagruelica mangiata, musiche e giochi e poi la parte più caratteristica della festa: il Ballo della Morte.
E’ uno spettacolare rito arcaico: protagonisti due Maddalenanti, uno detto “U Màsciu” (il maschio), l’altro la “Léna” (diminutivo di Maddalena). Danzano freneticamente una sorta di tarantella allegra, mimando corteggiamenti e amplessi; ad un tratto però la Léna stramazza a terra, morta.
U Màsciu disperato la copre di lavanda, premendogliela soprattutto sul ventre: a quel punto Léna risorge, sollevandosi d’un balzo con un colpo di reni fra la felicità di tutti.
La danza è strettamente legata al mondo rurale che da sempre unisce paganesimo e cattolicesimo: la fine di luglio è un periodo critico per la campagna, la canicola rischia di bruciare i raccolti che dovrebbero assicurare benessere per tutto il resto dell’anno.
La Léna è dunque la Terra resa fertile dall’uomo, ma è esposta a gravi rischi (sia metereologici che, simbolicamente, del peccato, come la Maddalena). La lavanda che la fa risorgere simboleggia la redenzione (l’unguento profumato con cui l’ex peccatrice unse Gesù) e quindi i frutti della rinascita (il raccolto): infine il colpo di reni con cui  Léna risorge balzando in piedi è quindi sia il parto della Terra, sia la nuova vita dell’anima salvata.  

(C)Mitì Vigliero 


lo scrive PlacidaSignora alle 10:16 / permalink / storia e folklore / commenti

lunedì, 25 luglio 2005

..:: ::..

 

Da un concerto dei "BUIO PESTO" a Celle Ligure


lo scrive lorenzot alle 11:37 / permalink / musica, eventi / commenti

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lo scrive Dedee alle 11:08 / permalink / mugugni / commenti (5)

..:: Viale Brigata Bisagno ::..

Anni fa lavoravo in Viale Brigata Bisagno. Ci ho lavorato per 5 anni, e ricordo che ogni tanto, la notte, il comune faceva prove di resistenza del fondo con autobus carichi di sacchi di sabbia.
In ogni caso il manto stradale era molto più solido di adesso. Non so se vi è mai capitato, ma se siete sul marciapiede e passa un mezzo pesante, si sente tremare il suolo in maniera molto preoccupante.
Ora, questa cosa 7 anni fa non succedeva, me lo ricordo. Meno male che hanno iniziato i lavori di rifacimento della copertura, non so quanto avrebbe potuto reggere ancora...


lo scrive andreabeggi alle 10:07 / permalink / / commenti (4)

..:: Dopo la pioggia di sabato... ::..

Arcobaleno a Marassi
Clicca per ingrandire

Sembrerò certamente banale a molti con questo post, ma confesso di trarre ancora piacere nel soffermarmi a guardare stupìto un arcobaleno...

-Marco- 


lo scrive Marco_Laura alle 02:29 / permalink / foto, curiosità / commenti (3)

domenica, 24 luglio 2005

..:: Metro 5.3.3 ::..

Disponibili su Savona Web i file, per il software Metro, riguardanti i trasporti pubblici di Albenga e La Spezia.


lo scrive Rhadamanth alle 17:45 / permalink / / commenti




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